Su
LINUS di giugno, ennesimo appuntamento con la poesia a fumetti.
Ivan scrive di viaggi in "prima classe" e lotterie della "fortuna",
io disegno poveri cristi che arrancano sui gommoni sognando
donne bianche e una casa piena di elettrodomestici.
Una vecchia storia. Un fumetto nuovo-nuovo.
Qui sotto, please...

...e a proposito di
FRIGIDAIRE, esce in questi giorni il numero 225.
Lo trovate in allegato al quotidiano
Liberazione per tutto il mese di giugno, fino a esaurimento scorte:
fumetti e non solo, per la nuova resurrezione di una testata gloriosa.
Qui sotto, tra gli altri, il mio contributo.

A tal proposito, riporto un breve estratto di conversazione tra me e
Vincenzo Sparagna
(che -per chi si svegliasse dal letargo solo ora- è da sempre il direttore della suddetta rivista)
V.S.:
Sai Squaz, Frigidaire esce di nuovo in edicola. Vuoi collaborare?
Io:
Frigidaire? Ancora? Mmm... sissì... ma perché non cambiare nome?
V.S.:
Scusa se te lo dico, ma è un'obiezione un po' stupida.
Io:
Ah, sì? E perché?
V.S.:
Perché non si cambia il nome a un marchio che funziona!
Io:
Non fa una piega
V.S.:
Allora, collabori?
Io:
Quanto paghi?
V.S.:
Per ora, niente. Forse in seguito. Allora?
Io:
Vincé, tengo famiglia...
V.S.:
Se non si osa, non si ottiene niente: a qualcuno non gliene importa un cazzo,
qualcun altro è malato di professionismo...
Io:
E chi-non-risica-non-rosica...
V.S.:
Allora, collabori?
Io:
Ovviamente
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