22 ottobre 2008

Calendario UIP





In uscita, il Calendario 2009 dell'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi della Sezione di Prato, curato dal prode Niccolò Storai.

Esso calendario esce in due versioni, ognuna contenente 15 immagini inedite di altrettanti disegnatori. Tra gli altri: Paolo Bacilieri, Massimo Giacon, Leo Ortolani, Zograf, Stefano Misesti, Miguel Angel Martìn, Roberto La Forgia, Sergio Ponchione, Gianluca Costantini, Giovanni "Dimo" Di Modica, ecc ecc...
(il mio contributo è quello qui in alto a destra).

Esso calendario si potrà acquistare tra pochi giorni a Lucca Comics (per chi si recasse colà) oppure lo si potrà ordinare scrivendo a visionauti@gmail.com

Che altro aggiungere?
Accattatavìllo!

(si può dire che non vedevo l'ora di dirlo?)

www.uicprato.it
...

10 commenti:

marcocorona ha detto...

ciao gorgo

squaz ha detto...

Oh, ma finalmente!!
Ciao Cuppolòne.

Bartolomeo Pestalozzi ha detto...

Grazie Squaz, un ottimo spot e un disegno straordinario (Alessio, consigliere U.N.I.Vo.C. Prato)

squaz ha detto...

Noncedìk, noncedìk.

Niccolò Storai ha detto...

Ebbravo Squaz, sei un uomo di parola, del resto non avevo dubbi.
A presto.

squaz ha detto...

Uomo d'onore fui.

ale ha detto...

il rattazzo c'è ancora! non nello spazio ma nello spirito! a pranzo poi è incredibile. poi il signore è migliorato. è pure dimagrito

squaz ha detto...

Ma sai che una volta il signore di cui sopra si grattava il ginocchio, guardando le ragazze nel suo bar? Lunga vita al Rattazzo, dunque(ed ai pacchi di viagra che lo tengono sempre in forma)!

and ha detto...

bello il calendario.
per quanto riguarda rattazzo, ancora quando giravo più spesso a milano, era una delle mie tappe preferite.
sembrava di essere in una milano che mi raccontavano i miei vecchi.
e adesso nulla più.

squaz ha detto...

Il Rattazzo, il Rattazzo.
Coi suoi manifesti dei giochi vietati (la zecchinetta) risalenti agli Asburgo o anche prima.
Con Bellini in giacca di pelle e baffetti da sparviero, che entrava rombando in motocicletta fin sotto al bancone del bar e ordinava "il solito".
E ci trovavi Philopat, serio e concentrato, a leggere saggi Einaudi sul movimento studentesco, mentre intorno a lui schiamazzava un'umanità impazzita.
Ecco, appunto, l'umanità.

Adesso, al suo posto, c'è un negozio GURU.
Che fallirà.

Allegriaaaaa....